CAUP Via Boselli

 

Provincia di Savona

 

Tel.: 0174 781412  Fax: 0174 781416  email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Responsabile CAUP:
Dr.ssa Milena Meistro
Responsabile Sanitario:
Dr. Panfilo Ciancaglini

La Comunità Alloggio Utenza Psichiatrica di Savona è situata in via Boselli 3. La struttura ha una collocazione centrale che permette l’immediata fruizione di servizi di vario genere e la possibilità di accedere ad attività ricreative e socioculturali della città.

 

Dove Siamo

Via Boselli n° 3 - 17100 Savona (SV)

 

Chi curiamo

La Comunità di Via Boselli, a differenza di quella di Via Pia, ospita i pazienti affetti da disturbi psichiatrici che hanno raggiunto, dopo percorsi più strutturati, un’autonomia tale da vivere la quotidianità in maniera più personalizzata: a parte l’orario dell’assunzione della terapia farmacologica, il resto della giornata sarà scandito dai tempi personali di ciascuno. In questa struttura, rispetto a quella di via Pia, sono previsti più pazienti che avranno borse lavoro, tirocini formativi e attività esterne individuali. La finalità è di consentire ai pazienti una sempre maggiore autonomia e un sempre minor bisogno dell’operatore che, comunque, potrà essere contattato in qualsiasi momento qualora dovessero presentarsi problemi di vario genere. In sostanza, qui gli operatori avranno un funzione di supporto e di confronto: la loro presenza sarà circoscritta a una verifica dell’andamento quotidiano e dello stato psicopatologico. Per raggiungere tale obiettivo, la Comunità prevede che in prospettiva i pasti saranno preparati dai pazienti stessi, i quali dovranno provvedere anche alla pulizia dell’abitazione.

 

La Struttura

La struttura è composta da un appartamento collocato al secondo piano di un palazzo e può ospitare 7 pazienti. L’appartamento è composto da una cucina, un soggiorno, cinque camere (di cui tre  a un posto letto e due a due posti letto), un servizio igienico con doccia, un servizio igienico disabili, uno studio per colloqui e un deposito a scala terra (sottoscala).
Gli spazi abitativi si caratterizzano da un lato per un design che ne esalta il comfort e la vivibilità, dall’altro la disposizione e la struttura delle camere sono volte a garantire la più completa privacy degli ospiti. La struttura non è quindi istituzionalmente connotata, ma fornisce un ambiente in grado di riproporre uno spazio aperto in cui gli ospiti sono coinvolti, ed in un certo senso immersi, nella vita quotidiana di una casa normale. Inoltre, l’ottimo collegamento col contesto urbano permette una forte integrazione col tessuto sociale. 
Le caratteristiche della struttura appaiono congrue con il principio di flessibilità e modularità che ispira il programma, potendosi ben adattare alle esigenze di un’utenza che necessita di una soluzione abitativa, “base sicura” per l’avvio di progetti di inserimento lavorativo e di reinserimento sociale, con caratteri quindi di temporaneità, essendo l’obiettivo finale quello dell’acquisizione di una completa autonomia abitativa.

 

Come accedere

La segnalazione e l’invio del paziente avvengono principalmente tramite il Servizio Sanitario. La richiesta può provenire dal paziente stesso o dai suoi familiari ma in ogni caso deve essere mediata da un invio formale all’Asl di competenza territoriale. L’équipe richiede al Servizio inviante una relazione clinica il più possibile dettagliata sulla base della quale si valuta inizialmente l’appropriatezza del possibile inserimento. Viene poi chiesto un incontro con lo psichiatra curante del Centro di Salute Mentale, quando possibile, o con gli operatori più coinvolti nella gestione del caso. Quando possibile si organizza anche un incontro di conoscenza con il paziente ed una sua visita presso la struttura. In questa fase si organizzano i bisogni del caso.

Organizzata la visita di conoscenza e raggiunto il consenso di rete per l’invio del paziente il caso viene inserito nella lista d’attesa. La persona responsabile degli inserimenti procede quindi ad un’analisi delle varie richieste inserite nella lista per valutare i casi che, secondo l’ “ambiente” e gli ospiti presenti in quel momento presso la Comunità, possono trovare accoglimento e quindi avviare per gli stessi la procedura di inserimento del paziente presso la struttura. Una volta valutato positivamente l’inserimento si richiederà la documentazione relativa alla delibera esecutiva e l’impegnativa di pagamento dell’Asl di competenza, i documenti personali (carta d’identità e codice fiscale) e la documentazione sanitaria (libretto sanitario con la revoca del precedente medico di base, attestato di esenzione ticket, calendario vaccinazioni praticate, esami di sangue eseguiti negli ultimi 3 mesi, prenotazioni per controlli da eseguirsi nel tempo, terapia farmacologica in atto).

Dal momento dell’inserimento, segnalato a tutte le agenzie che si occupano del caso, si concorda un periodo di prova di circa un mese al termine del quale si effettua una valutazione congiunta circa l’idoneità dell’inserimento ed il previsto progetto terapeutico individuale. Per ogni ospite viene redatta un’apposita cartella clinica a cura degli operatori e dei curanti della struttura. Qualora esistano i presupposti per una dimissione, quest’ultima viene concordata con tutte le parti che si occupano dell’ospite, esattamente come avviene per l’ingresso.