Comunità Terapeutica Riabilitativa per Minori Il Porto d'attracco 

 

Provincia di Genova

 

Tel.: 0108309110-010804280 Fax: 0108933562 email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Direttore Sanitario:
Dr. Daniele Gennaro
Direttore di Comunità:
Dr.ssa Milena Meistro
Responsabile amministrativo:
Rag. Fabio Giusto
Coordinatrice:
Dr.ssa Carola Battaglia

 

La struttura residenziale “Il Porto d'attracco” sita nel comune di Genova è destinata ad ospitare 15 pazienti in età adolescenziale e giovanile. La fascia d’età che si è identificata come la più idonea è compresa tra i 14 e i 18 anni, eventualmente estendibile sino alla conclusione del progetto terapeutico.

 

Dove Siamo

Via di Creto 119 - 16165 Creto (GE)
Telefono: 0108309110 - Fax: 0108933562 - e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Chi curiamo

La Comunità terapeutica Il Porto d'attracco offre ai suoi pazienti in età adolescenziale e giovanile un sostegno psicologico individuale ( con uno staff medico composto da psichiatri e psicologi ), personalizzato ai propri utenti attraverso colloqui che verranno impostati con frequenza e modalità valutabili caso per caso. In alcuni casi, la struttura può anche provvedere, in collaborazione con l’ inviante, a fornire sostegno psicologico alla famiglia.

L’ impostazione generale della Comunità è psicodinamica, ma ciò non va a tradursi in trattamenti individuali sui pazienti, in quanto si ritiene più utile e funzionale a progetti a termine un approccio integrato, dove l’ assetto psicodinamico costituisce una cornice e un punto di riferimento di pensiero, essenziali a comprendere le dinamiche interne del gruppo e degli ospiti, a leggere il senso dei loro atti, a restituire un pensiero meno scissionale e frantumato.

L’ inserimento di questi ospiti difficili non significa solo la pura appartenenza ad un territorio ma un vero e proprio processo di reciproco scambio, conoscenza e utilizzo, con promozioni di proposte e risorse da offrire a sua volta al territorio.

Tutta l’ èquipe si propone un reale scambio di progettualità che consideri determinati punti:

-Dal punto di vista sanitario, un importante lavoro di rete con i CSM e la NPI del territorio, il Consultorio, il neuropsichiatra infantile, favorendo l’ inserimento dei pazienti liguri, pur non escludendo gli altri. Questo rientra nell’ impostazione generale del progetto, poiché favorisce il mantenimento del contatto con il territorio d’ origine e con le famiglie.

-Dal punto di vista dei progetti specifici sui pazienti, la possibilità di utilizzo di importanti risorse istituzionali e non, che il territorio offre alle fasce giovanili, riferendosi soprattutto alla scuola, fino alla possibilità di frequentare occasioni ludico ricreative. I progetti sono comunque personalizzati, quindi se il paziente non si ritenesse idoneo , anche in itinere, la struttura provvede a riformulare il progetto.

L’ utente rimane sempre in carico all’èquipe della Comunità e il favorire inserimenti in attività esterne ha il solo scopo, fondamentale per la riabilitazione, di aumentare  le sue competenze e la sua capacità di autonomia.

 

La Struttura

La struttura residenziale “Il Porto d'attracco” può ospitare 15 pazienti in età adolescenziale e giovanile: la fascia d’ età più idonea è quella compresa fra i 14 e i 18 anni, eventualmente estendibile fino alla  conclusione del progetto terapeutico.

La Comunità Terapeutica Il Porto d'attracco è facilmente raggiungibile sia attraverso l’ autostrada che dai mezzi propri.

La struttura abitativa è costituita da una villetta a due piani circondata da un ampio giardino.

Al piano terra si trovano gli ambienti comuni ( sala da pranzo, salotto, cucina, infermeria e studio medico ). Al primo piano sono collocate le stanze da letto, da uno o due posti. All’ esterno si trovano tre ambienti in cui  sono collocati da un lato la lavanderia e la stireria, dall’ altro ampi spazi adibiti a laboratorio. All’esterno si trovano un campo da basket e uno da calcetto.

Lo stile degli ambienti è sufficientemente caldo, in modo da prestarsi ad essere poi personalizzato dai pazienti e da non richiamare l’ ambiente medicalizzato della clinica o dell’ ospedale, poiché la Comunità è sì un luogo di cura ma anche,  per il periodo in cui il ragazzo vi sarà inserito, come unico luogo  nel quale vivrà, sostitutivo della sua casa, dei suoi oggetti e del suo abituale contesto di vita.

 

Come accedere

La segnalazione e l’ invio del giovane paziente avvengono principalmente tramite il Servizio Sanitario. La richiesta di accesso deve essere mediata da un invio formale dell’ ASL di competenza territoriale.

 

carta dei servizi