Appartamenti Protetti Agriellera

 

Provincia di Cuneo

 

Tel.: 0174781412  Fax: 0174781416  email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.


Consulente Medico:
Dr. Paolo Rossi
Responsabile Amministrativo:
Sig.ra Paola Roberi
Consulente medico psichiatra:
Dr. Dario Nicora

 

Gli Appartamenti Protetti Agriellera  (Gruppo Redancia ), si trovano alla periferia del paese da cui prendono il nome, in località Fontanette, in provincia di Cuneo, nella zona del Belbo e dell’ inizio della Langa. Il paese è facilmente raggiungibile dall’ uscita dell’ autostrada di Millesimo per chi arriva dalla Liguria e da quella di Ceva per chi arriva dal Piemonte.

Il paese è dotato di tutti gli esercizi commerciali  necessari.

 

Dove Siamo

Località Fontanette 1, 12070 Montezemolo (CN)

Tel. 0174781412 - 0174781407

Fax 0174781416 - email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Chi curiamo

APA Montezemolo nasce da una lunga esperienza nella gestione clinica e riabilitativa di pazienti psichiatrici in ambito comunitario. Il “Gruppo Appartamento”, come struttura intermedia, si pone come possibile punto di passaggio fra la comunità terapeutica e un possibile reinserimento del paziente sul territorio. Questa soluzione abitativa risponde ad esigenze specifiche di residenzialità assistita, rivolta a pazienti giunti in una fase avanzata del loro percorso terapeutico. Il regolamento e l’ intervento riabilitativo sono parte integrante del percorso che vede al suo termine strutture sempre più riconducibili alla normalità ed alla naturalità dell’ abitare. Non si tratta quindi di una proposta unicamente abitativa e residenziale per pazienti, ma piuttosto di un intervento pensato e programmato come individualizzato e condiviso.

 

La Struttura

Gli appartamenti protetti APA sono gestiti dalla Cooperativa Sociale Onlus Agrillera- Gruppo La Redancia. Le villette si trovano a Montezemolo, a pochi passi dal centro del paese e distano circa 10 chilometri sia da Ceva che da Millesimo.

Il  complesso è composto da due villette in cui, al piano inferiore si trovano il soggiorno ( dove gli ospiti hanno la possibilità di condividere spazi e momenti in comune), cucina ( dove gli ospiti preparano i pasti del pranzo e della cena con il sostegno degli operatori ) e la lavanderia ( spazio riservato al lavaggio e alla stiratura degli indumenti personali.

Al piano superiore di ciascuna villetta si trovano 8 camere da letto, ognuna dotata di servizi igienici.

Gli spazi esterni son molto ampi, con attrezzature da giardino e barbecue.

 

Come Accedere

La segnalazione e l’invio del paziente avvengono principalmente tramite il Servizio Sanitario. La richiesta può provenire dal paziente stesso o dai suoi familiari ma in ogni caso deve essere mediata da un invio formale all’Asl di competenza territoriale. L'quipe richiede al Servizio inviante una relazione clinica il più possibile dettagliata sulla base della quale si valuta inizialmente l’appropriatezza del possibile inserimento. Viene poi chiesto un incontro con lo psichiatra curante del Centro di Salute Mentale, quando possibile, o con gli operatori più coinvolti nella gestione del caso. Quando possibile si organizza anche un incontro di conoscenza con il paziente ed una sua visita presso la struttura. In questa fase si organizzano i bisogni del caso.

Organizzata la visita di conoscenza e raggiunto il consenso di rete per l’invio del paziente il caso viene inserito nella lista d’attesa. La persona responsabile degli inserimenti procede quindi ad un’analisi delle varie richieste inserite nella lista per valutare i casi che, secondo l’ “ambiente” e gli ospiti presenti in quel momento presso la Comunità, possono trovare accoglimento e quindi avviare per gli stessi la procedura di inserimento del paziente presso la struttura. Una volta valutato positivamente l’inserimento si richiederà la documentazione relativa alla delibera esecutiva e l’impegnativa di pagamento dell’Asl di competenza, i documenti personali (carta d’identità e codice fiscale) e la documentazione sanitaria (libretto sanitario con la revoca del precedente medico di base, attestato di esenzione ticket, calendario vaccinazioni praticate, esami di sangue eseguiti negli ultimi 3 mesi, prenotazioni per controlli da eseguirsi nel tempo, terapia farmacologica in atto).

Dal momento dell’inserimento, segnalato a tutte le agenzie che si occupano del caso, si concorda un periodo di prova di circa un mese al termine del quale si effettua una valutazione congiunta circa l’idoneità dell’inserimento ed il previsto progetto terapeutico individuale. Per ogni ospite viene redatta un’apposita cartella clinica a cura degli operatori e dei curanti della struttura. Qualora esistano i presupposti per una dimissione, quest’ultima viene concordata con tutte le parti che si occupano dell’ospite, esattamente come avviene per l’ingresso.