Redancia Po

 

Provincia di Cremona

 

Tel.: 0373.230809  Fax: 0373.30604  email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Direttore Scientifico:
Dr. Giovanni Giusto
Direttore Sanitario:
Dr. Marco Garbarini
Direttrice di Comunità:
Dott.ssa Wyelchka Biffi
Consulente psichiatra:
Dott.ssa Anna Bonfanti
Coordinatrice:
Dott.ssa Wyelchka Biffi
Coordinatrice:
Dott.ssa Vanessa Crotti

 

La Comunità Terapeutica Redancia Po, struttura a media intensità assistenziale (D.G.R. n. 6/38133 del 6 agosto 1988 ), accreditata alla Direzione Generale della Sanità, è situata ad Ombriano, una frazione di Crema,  in provincia di Cremona. Il contesto urbano in cui la comunità è inserita è dotato di tutti i servizi e di tutti gli esercizi commerciali necessari agevolando una maggiore integrazione dei pazienti con il tessuto urbano.

 

Dove Siamo

Via Monte Nero 9, 26013 Crema (CR)
Tel. 0373 230809 - Fax 0373 30604 - email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Chi curiamo

La Comunità accoglie ospiti di sesso maschile e femminile di età compresa tra i 18 e i 65 anni.

Gli ospiti che intraprendono il percorso di cura presso la Comunità sono affetti da disturbi psichiatrici per i quali si ritiene necessario un intervento di tipo terapeutico – riabilitativo residenziale.

Le patologie curate sono: Disturbi della personalità, Disturbi dell’umore, Disturbi psicotici, Schizofrenia. Nello specifico la persona viene compresa nella sua complessità e viene accolta in quello che è il disagio psichico e in ciò che sono le risorse personali.

La Comunità, inoltre, prende in carico pazienti autori di reato, inviati attraverso il canale giudiziario.

 

La Struttura

La struttura è composta di quattro comunità ciascuna in una villetta a schiera autonoma seppur comunicante con le altre attraverso un giardino interno. Le villette sono identiche per metratura e stanze; ognuna di esse ospita nove persone.
Le quattro comunità che compongono la struttura si chiamano: 

  • Grillo

  • Ancora

  • Moschettone

  • Gassa d’amante

 
All’ingresso di ogni villetta c’è la sala, utilizzata come luogo d’incontro e distribuzione dei pasti, che gli stessi ospiti preparano, se necessario supportati dagli operatori in turno. Sullo stesso piano c’è la cucina.
Ai piani superiori si trovano uno studio adibito al passaggio delle consegne in cui rimane l’operatore di riferimento della villetta e le camere, di cui due con balcone e terrazzo. 
In struttura sono presenti due sale riunioni, l’infermeria e l’ufficio amministrativo. A disposizione degli ospiti ci sono spzi per la lettura, per praticare attività fisica, e un ampio giardino in cui si trovano il barbecue, il ping pong e una zona con tavolini e sedie. 
La comunità possiede due automezzi per gli spostamenti. 
Le villette sono strutturate per ricreare un ambiente che riproponga la naturalità della famiglia, sia in termini strutturali che organizzativi. La struttura realizza il principio di flessibilità e modularità che ispira il programma, potendosi adattare alle esigenze di un’utenza che necessita di una soluzione abitativa; in questo modo, l’ambiente diventa “base sicura” e strumento fondamentale di presa in carico e di cura, avendo come linea guida la necessità che sia la struttura ad adattarsi al paziente per i suoi reali bisogni.

 

Come accedere

Per accedere alla Comunità Terapeutica Psichiatrica Redancia Po è necessaria una proposta di inserimento inoltrata dai Servizi Territoriali e dai SERT. Si accettano invii dalla Regione Lombardia, dai Dipartimenti fuori regione, dai canali giudiziari e dai privati.

L’utente è presentato alla struttura con una relazione clinica stilata dal referente esterno; la relazione di invio, dopo essere stata vagliata dal responsabile della comunità, è proposta durante la riunione settimanale. È poi fissato un primo incontro di “valutazione iniziale” in cui si valutano le motivazioni, il consenso, le esigenze di percorso terapeutico e l’adesione alle regole della comunità. Si procede con la visita in struttura e infine, si redige una “valutazione finale”.

L'accoglimento del paziente fa seguito ad una fase di valutazione e di presentazione del caso all’équipe da parte dei referenti territoriali, con uno o più incontri con il paziente stesso e brevi visite alla Comunità. Il cosiddetto “periodo di osservazione” è di circa 4 settimane, durante le quali l’utente è invitato a partecipare alle attività in veste di osservatore, sono limitate le uscite e le visite dei familiari con l’obiettivo di offrire all’ospite il tempo necessario per ambientarsi al nuovo contesto e rendere propri i tempi e gli spazi della comunità.