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Le nostre Strutture

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Rassegna Stampa

Comunità Terapeutica Psichiatrica Montezemolo


ATTIVITA’ TERAPEUTICHE OFFERTE DALLA COMUNITA’ MONTEZEMOLO

Si distinguono diversi tipi di attività che possono però variare in funzione della tipologia dei pazienti presenti in struttura:

  • Attività espressive
  • Attività ricreativo - risocializzanti
  • Attività prestazionali
  • Percorsi di formazione scolastica o professionale
  • Borse lavoro

 

ATTIVITA’ ESPRESSIVE:

- Gruppo a Tema: attività in cui un numero ristretto di partecipanti (5/6) con la supervisione di due psicologhe, dovranno trattare un argomento, discuterlo tutti insieme e successivamente svilupparlo con modalità creative (disegni, poesie, immagini…). La durata di ciascun gruppo è di due mesi.

- Musicoterapia: gruppo condotto da un musicoterapeuta professionista, coinvolge un numero variabile di pazienti in attività sia espressive che di rilassamento.

- Espressione Corporea: attività condotta da una psicologa e realizzata in gruppo nella palestra attrezzata della struttura in cui viene richiesto di fare movimenti, accompagnati o meno da musica con la finalità di acquisire maggiore consapevolezza del proprio corpo.

 

ATTIVITA’ RICREATIVO-RISOCIALIZZANTI:

- Gruppo video: l’attività ha come presupposto terapeutico il considerare il film come vettore emozionale per una platea di persone più o meno immerse nelle vicende proiettate su di uno schermo. Il gruppo  è sicuramente un contenitore aggregativo ed uno spazio di confronto interpersonale. A questo sono connessi due momenti salienti: una fase di presentazione delle pellicole al gruppo partecipante ed un dibattito di commento a proiezione ultimata.

Il gruppo lavora in un setting delineato con regole interne proprie. Un soggetto emozionalmente investito (il film) può addensare e significare fenomeni psicodinamici di elaborazione e rappresentazione.

Mensilmente i partecipanti al gruppo si recano al cinema per visionare un film d’autore. In tal modo si cerca di incrementare il senso di appartenenza ed il livello di autostima presente in ognuno.

- Gruppo fotografia: attività svolta da un fotografo professionista esterno alla comunità che insegna agli ospiti le tecniche della foto.

E’ prevista, dopo una serie d’incontri preparatori, la realizzazione di sessioni di ritratto fotografico durante le quali i partecipanti al corso potranno scegliere in modo guidato i soggetti da fotografare e le modalità con le quali fotografarli.

Al termine del corso è prevista realizzazione di una mostra fotografica itinerante nelle diverse strutture e la pubblicazione sul sito Internet del Gruppo Redancia, nonché la possibilità di realizzare materiale stampato.

- Gruppo sportivo: gruppo maschile di pazienti guidati ed allenati da un operatore tecnicamente preparato, che svolge un allenamento settimanale presso i campi di calcetto in zone limitrofe alla comunità.

Per i pazienti che non possono allontanarsi dalla struttura esiste una palestra attrezzata all’interno della comunità; un insegnante di educazione fisica esterno coinvolge un numero variabile di ospiti in diverse attività sportive (per esempio pallavolo, basket…).

Nell’ottica di tale attività la proposta verso una determinata disciplina non è intesa come preparazione specifica quanto piuttosto come un processo di preparazione orientato alla pratica di eventuali e successive attività le cui peculiarità di apprendimento, esecuzione e pratica rivelano una significativa finalità terapeutica ( progetto “Tutti pazzi per lo sci” e “Tutti pazzi per la vela”).

- Gruppo piscina: si svolge in alcuni periodi dell’anno presso la piscina di Millesimo e Cairo Montenotte e rappresenta un’attività sportiva orientata all’esercizio fisico. Per i pazienti che lo desiderano è possibile frequentare i corsi di nuoto che si svolgono in detta struttura e possono essere anche individualizzati. Durante l’estate, data la vicinanza, si preferisce andare al mare in Liguria e il gruppo partecipa allora anche ad un momento di socializzazione e puro piacere dello stare insieme all’aria aperta.

- Gruppo itinerante: a cadenza variabile è un’uscita di gruppo decisa in assemblea alla scoperta di luoghi, mostre, manifestazioni.

- Uscite di gruppo: a cadenza settimanale, durante queste uscite che vengono fatte nei centri vicini di maggiori dimensioni (Millesimo, Carcare, Ceva) i pazienti provvedono alle loro spese personali.

- Uscite individuali: hanno come obiettivo la possibilità di offrire al paziente uno spazio individuale esterno e pur protetto, dove ‘giocare’ e modulare la relazione con l’operatore per provare a rispondere ad alcuni bisogni: quello di sperimentarsi, di proporre contenuti personali (emozioni, vissuti, aspettative, ansie e paure…), di ‘affrancarsi’ per qualche momento dalla fatica della convivenza con gli altri, di introdurre spunti di autonomia o, al contrario, di concedersi uno spazio regressivo di accudimento; l’uscita individuale può essere utilizzata anche come strumento di ‘accompagnamento’ e mediazione di un incontro con i familiari, in una visita domiciliare, o nell’adempimento di alcune incombenze (recarsi in Banca o alla Posta, ritirare la pensione, andare dal parrucchiere …).

 

ATTIVITA’ PRESTAZIONALI:

- Redazione del giornalino: all’incirca trimestralmente esce, stampato a cura della comunità, il giornalino ‘Il Sommergibile’. Un gruppo di pazienti con la supervisione di una operatrice si occupa della raccolta, stesura, redazione degli articoli, con incontri a cadenza settimanale. Il giornalino viene pubblicato anche sul sito web.

- Attività di computer: attività di tipo individuale aperta a chi ha già qualche capacità di utilizzo dei supporti informatici e vuole incrementare e mantenere tale capacità.

- Biblioteca: all’interno della comunità esiste una biblioteca. Due pazienti sono responsabili dell’archiviazione dei libri e delle riviste a cui la comunità è abbonata. La biblioteca viene aperta alla domenica pomeriggio per il prelievo/restituzione dei libri e la consultazione delle riviste.

- Laboratorio di ceramica: condotto da un ceramista professionista coinvolge un numero variabile di pazienti in attività sia prestazionali (riproduzione di oggetti in ceramica) che espressive (libera creazione di oggetti artistici). La cottura degli oggetti prodotti viene fatta presso il forno della Comunità.

- Gruppo decoupage: attività artistica condotta da un operatore interno alla comunità, che coinvolge un numero variabile di pazienti. Il gruppo si occupa di personalizzare e creare oggetti, ninnoli e cornici di vario genere.

- Gruppo cucina: tenuto settimanalmente da un’operatrice, vi partecipa un gruppo di pazienti che decide il menù e prepara il pasto, consumandolo poi insieme.

- Bar: all’interno della comunità viene quotidianamente aperto un bar interno, interamente gestito dai pazienti con la supervisione settimanale di un’operatrice.


PERCORSI DI FORMAZIONE SCOLASTICA O PROFESSIONALE

Vengono utilizzate le risorse fornite dalle agenzie territoriali di formazione ed avviamento al lavoro. Obiettivo primario è quello di fornire gli strumenti per una riabilitazione cognitiva e sociale che consenta ai pazienti di sperimentarsi in contesti esterni, ricevendone rinforzi positivi sul piano dell’autostima e procedendo nel processo di autonomizzazione.

 

BORSE LAVORO

L’inserimento lavorativo rappresenta idealmente la tappa più evoluta che il percorso di crescita del paziente può raggiungere, nella dinamica di spostamento dal ‘dentro ‘al ‘fuori’ che si tenta di attuare nel percorso terapeutico. La Borsa Lavoro costituisce una risorsa economica che il Comune mette a disposizione su proposta del Servizio di Salute Mentale e rappresenta uno strumento idoneo perché un paziente si sperimenti in un ambito produttivo e si inserisca in un contesto socio-lavorativo, in forma ancora in parte ‘protetta’, senza l’ansia che ciò si traduca necessariamente in un’assunzione.

 

COINVOLGIMENTO DEI VOLONTARI

Il coinvolgimento dei volontari avviene attraverso l’Associazione “ Il Barattolo Onlus” con cui la Comunità è convenzionata.

L’associazione è costituita con sede in Varazze in Via Montegrappa 43 e favorisce lo sviluppo di iniziative ed attività di sostegno agli operatori ed ai pazienti che sono ospitati nelle strutture intermedie psichiatriche; non ha fini di lucro e si prefigge di perseguire esclusivamente finalità di solidarietà sociale.

Possono fare parte dell’Associazione, parenti di pazienti, operatori, ex pazienti e quant’altri abbiano a cuore il problema del disagio psichiatrico. Per fare parte dell’Associazione, bisogna farne richiesta scritta al Consiglio direttivo, specificando di aderire a quelli che sono gli scopi della stessa.

Alle attività dell’Associazione possono contribuire, senza vincolo associativo, anche Enti ed associazioni pubbliche e private.

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