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Rassegna Stampa

Comunità Terapeutica Psichiatrica Montezemolo


Come accedere

La domanda di accesso e le relative procedure

La segnalazione e l’invio del paziente avvengono principalmente tramite il Servizio Sanitario o il canale giudiziario. La richiesta può provenire dal paziente stesso o dai suoi familiari ma in ogni caso deve essere mediata da un invio formale dell’ASL di competenza territoriale. Anche nel caso degli invii disposti dalla magistratura, si formalizza un impegno da parte dell’ASL competente. L’equipe richiede al Servizio inviante una relazione clinica il più possibile dettagliata sulla base della quale si valuta inizialmente l’appropriatezza del possibile inserimento. Viene poi chiesto un incontro con lo psichiatra curante del CSM, quando possibile, o con gli operatori più coinvolti nella gestione del caso. Quando possibile si organizza anche un incontro  di conoscenza con il paziente ed una sua visita presso la struttura. In questa fase si analizzano i bisogni del caso.

Organizzata la visita di conoscenza e raggiunto il consenso di rete per l’invio del paziente, il caso viene inserito nella lista d’attesa. La persona responsabile degli inserimenti procede quindi ad un’analisi delle varie richieste inserite nella lista per valutare i casi che, secondo l’ “ambiente” e gli ospiti presenti in quel momento presso la Comunità, possono trovare accoglimento e quindi avviare per gli stessi la procedura di inserimento del paziente presso la struttura. E’ di competenza dei responsabili di struttura segnalare con possibile anticipo la data prevista per l’ingresso del paziente.

Una volta valutato positivamente l’inserimento si richiederà la documentazione relativa alla delibera esecutiva e l’impegnativa di pagamento dell’ASL di competenza, i documenti personali (carta d’identità, codice fiscale) e la documentazione sanitaria (libretto sanitario con la revoca del precedente medico di base, attestato di esenzione ticket, calendario vaccinazioni praticate, esami del sangue eseguiti negli ultimi 3 mesi, prenotazioni per controlli da eseguirsi nel tempo, terapia farmacologica in atto).

Dal momento dell’inserimento, segnalato a tutte le agenzie che si occupano del caso, si concorda un periodo di prova di circa un mese al termine del quale si effettua una valutazione congiunta circa l’idoneità dell’inserimento ed il previsto progetto terapeutico individuale.

Per ogni ospite viene redatta apposita cartella clinica a cura degli operatori e dei curanti della struttura. Per ogni paziente inserito è cura della mini-equipe di riferimento redigere un progetto terapeutico e riabilitativo specifico a seconda delle aree individuate come potenzialmente suscettibili di miglioramento.

 

Formulazione del progetto: viene effettuata individuando gli obiettivi su determinati “assi” (la cura del sé, del proprio spazio abitativo, la famiglia, il lavoro) e gli strumenti più idonei per realizzarli. Il progetto viene formulato dopo un adeguato periodo di osservazione del paziente, durante il quale viene prestata particolare attenzione all’anamnesi e alla situazione clinica dello stesso. La diagnosi d’ingresso viene verificata attraverso l’osservazione, i colloqui ed eventualmente la somministrazione di test psicodiagnostici di intelligenza e proiettivi.

Attuazione del progetto: gli obiettivi del progetto vengono principalmente perseguiti attraverso vari interventi di carattere Medico-farmacologico, Psicoterapeutico e psicologico, Psicoterapeutico di gruppo, Educativo-comportamentale e Riabilitativo-sociale.

Verifiche del progetto: la verifica del percorso riabilitativo (progetto) avviene attraverso incontri periodici e regolari tra i referenti (mini-equipe), con il Servizio competente e con il paziente stesso. Con questo strumento è possibile verificare in itinere la validità degli interventi attuati ed eventualmente apportare modifiche ed aggiustamenti utili all’ottenimento degli obiettivi prefissati, con un monitoraggio costante del lavoro svolto e dell’andamento clinico del paziente.

Follow Up strumento che le strutture del Gruppo Redancia utilizzano per la valutazione e la verifica del proprio operato. A distanza di un anno dalla dimissione si effettua una ricerca per verificare le condizioni cliniche del paziente, la collocazione residenziale o abitativa, la posizione sociale ed eventualmente lavorativa. I dati di questa ricerca, raccolti dalle diverse comunità del circuito, vengono confrontati e discussi da uno specifico gruppo di lavoro, composto da operatori provenienti dalle diverse strutture.


Dimissioni

Qualora esistano i presupposti per una dimissione, quest’ultima viene concordata con tutte le parti che si occupano dell’ospite, esattamente come avviene per l’ingresso. La dimissione dell’ospite si effettua se il progetto terapeutico ha dato buon esito oppure si presenta la necessità di un trasferimento in altra struttura per esigenze cliniche, famigliare o altro. La cartella clinica sarà chiusa ed archiviata il giorno della dimissione.

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