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a comunità terapeutica Montezemolo, autorizzata dalla Regione Piemonte nel 1996, è situata nel comune di Montezemolo in provincia di Cuneo.

E' una struttura composta da 3 unità abitative con 8 posti letto ciascuna, che riproduce il vivere quotidiano, conservando la concezione della comunità come un tutto.

E' dotata di ampi spazi interni ed esterni dedicati ad attività ludiche e terapeutico-riabilitative.

Unità abitativa
Le singole unità sono state programmate per fornire agli ospiti un ambiente simile a quello familiare. Ogni appartamento è composto da una zona giorno al piano terra, con un salone ed una cucina e da una zona notte al primo piano con 4 stanze a 2 letti e bagno privato.

Il personale
Il gruppo di lavoro è composto da psichiatri, psicologi, pedagogisti, infermieri professionali, terapisti della riabilitazione, educatori, assistenti domiciliari e personale amministrativo.

Settimanalmente si svolge una riunione di verifica dei progetti terapeutici alla quale partecipa tutto lo staff terapeutico.
Mensilmente si svolge un supervisione con un esperto del settore esterno al gruppo di lavoro.

Vengono organizzati seminari di studi e convegni su temi di interesse psichiatrico alcuni dei quali all'interno della struttura stessa.

18/05/1999 Prof. T. Bandini sul tema:" il percorso del paziente psichiatrico autore di reato"

25/05/1999 Il Prof. Ugo Fornari riprende e approfondisce il tema del convegno precedente sul paziente psichiatrico autore di reato

12/06/1999 "Misure alternative al carcere: la collaborazione con le Comunità terapeutiche" Dott. Mario Valdano Presidente del Tribunale di Sorveglianza di Torino

18/09/1999 "Nuove prospettive nella terapia della psicosi" Dott. Giovanni Giusto, Presidente FENASCOP, Direttore Sanitario C.T. Redancia, Prof. Giancarlo Zapparoli, Presidente ISERDIP, Prof. Carmelo Conforto , Direttore III Cattedra Psichiatria Università di Genova, Dott. Luigi Cavaliani, Direttore generale ASL 16 Mondovì , Dott. Mario Donato,Direttore DSM ASL16 di Mondovì

23/09/2000 incontro con il Dott. Andrea Narraci e la Dott.ssa Adriana D'Arezzo, Responsabili della Comunità terapeutica dell'ASL di Roma sul tema: "Gruppo parenti- gruppo pazienti.

5/6 marzo 2004: organizzazione del 1° Convegno Nazionale "ArtisticaMente", espres-sioni umane e terapie, due mondi a confronto.

La struttura è stata inoltre centro di formazione per gli operatori che lavorano in altre strutture. Sono stati organizzati dei corsi di formazione teorici-pratici richiesti dall' ENAIP (Ente Acli Istruzione Professionale Liguria) dove sono state date nozioni di base sull'organizzazione comunitaria, nozioni di psichiatria, nozioni sulla normativa nazionale, di Pronto soccorso, di progettazione educativa, di psicomotricità e sulla cooperazione sociale.

Il metodo
Lo staff terapeutico conduce il lavoro all'interno del gruppo unità: segue il paziente impostando le terapie farmacologiche, conducendo colloqui settimanali, curando il rapporto con i familiari all'interno di un progetto individualizzato concordato con il servizio di Salute Mentale di provenienza.
Gli operatori condividono la quotidianità degli ospiti, stimolandoli ad avere cura di sé e dell'ambiente circostante in cui vivono, a relazionarsi con gli altri e con la realtà esterna attraverso attività ludiche, terapeutiche e occupazionali.

I pazienti inseriti all'interno della struttura possono avvalersi di opportunità occupazionali per completare l'esperienza terapeutica prima della dimissione. Inizialmente attraverso la realizzazione di borse lavoro interne alla Comunità appoggiandosi alla Cooperativa sociale di tipo B la Bitta, che gestisce la cucina centrale, la lavanderia e tutte le pulizie. In seguito, avendo esito positivo la prima borsa lavoro si potrà passare ad una esterna per poi giungere alla possibilità di un'assunzione.
L'avviamento al lavoro dei pazienti, sostenuti da figure di riferimento qualificate, fornisce una risposta innovativa alle esigenze di riabilitazione del malato psichico.

Gli ospiti e la modalità di ammissione
I pazienti ospitati all'interno della Comunità vengono inviati dai servizi di salute mentale della Regione Piemonte e da altre regioni italiane. Viene presentato il caso allo staff, attraverso una relazione clinica del curante che evidenzia la patologia e lo scopo del ricovero.
Successivamente avviene l'incontro con il cliente.
 

Questo può accadere all'interno della struttura, attraverso una visita di conoscenza del posto e del personale o all'esterno tramite lo spostamento di una mini-équipe presso il luogo di degenza dell'interessato (Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura, casa, Ospedale Psichiatrico Giudiziario).
Al momento dell'ingresso l'ospite viene aiutato ad inserirsi all'interno della vita comunitaria, attraverso la collaborazione degli operatori che condividono con lui la quotidianità e lo aiutano a superare le prime difficoltà legate al nuovo ambiente e alla convivenza.
 


Particolare importanza investe il Servizio di salute mentale di provenienza dell'ospite al quale viene richiesta una attiva collaborazione anche nella gestione dei rapporti con la famiglia.

Ogni 2 mesi avviene un incontro con il servizio curante e il nostro staff terapeutico di verifica sull'andamento dell'ospite in comunità e sugli eventuali cambiamenti relativi al progetto in atto.

La Comunità Montezemolo si occupa anche di pazienti provenienti dagli Ospedali Psichiatrici Giudiziari (O.P.G.), che hanno cioé pendenze penali e per i quali la Comunità terapeutica rappresenta un' alternativa se non l'unica atta alla riabilitazione.

Ciò comporta per tutto lo staff un lavoro oltre che terapeutico-riabilitativo anche di contatti e collegamenti tra il paziente e le autorità giudiziarie (Magistrato di Sorveglianza), i Carabinieri, gli avvocati, i giudici per l'espletamento delle pratiche burocratiche necessarie.

Le attività
Le attività terapeutico-riabilitative offerte dalla Comunità sono molteplici. Gli atelier di musicoterapia, di arteterapia, di ceramica, di cucina sono stati pensati come una sorta di "laboratorio permanente" affidato ad un conduttore qualificato.

E' inoltre disponibile all'interno della struttura un'ampia palestra attrezzata utilizzabile dagli ospiti sia individualmente che a piccoli gruppi, con la guida di un psicoterapista della riabilitazione.

Gli ospiti così guidati possono entrare in più stretto contatto con la propria corporeità, attraverso un armonioso incontro psiche-soma.
Inoltre all'interno della struttura è nata nell'arco degli anni la redazione di un giornalino "il sommergibile" redatto intera-mente dagli ospiti con l'aiuto degli educatori.
All'interno vengono raccontati gli avvenimenti più importanti legati all'andamento della Comunità (organizzazione di gite, di visite, di attività ludiche come tornei di ping-pong, bigliardino, calcetto, organizzazioni di feste di compleanno, ecc.).

Si parla di musica, motori, c'è l'angolo della ricetta e la pagina dedicata alla recensione dei film visti in struttura.
 

Anche il bar della Comunità è gestito dagli ospiti.

Settimanalmente il comitato si riunisce stila i turni di lavoro, contatta i rifornitori per gli acquisti dei prodotti mancanti e organizza i giorni per la pulizia del bancone e della salone-bar.

 

Una volta al mese circa viene organizzata un'uscita a pranzo del comitato, sponsorizzato dal bar stesso.

La comunità è circondata da un ampio giardino la cui manutenzione è curata da un gruppo di ospiti sotto la guida di un giardiniere.

 

Gli spazi esterni vengono utilizzati soprattutto per attività ludico-ricreative che promuovono momenti aggreganti di socializzazione. Si organizzano partite a baseball, a ping-pong; tornei di calcetto.

 

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C.T. Montezemolo Agriellera soc. coop. onlus
Direttore Scientifico:
Prof. Giovanni Giusto
Direttore Sanitario:
Dr. Paolo Rossi
Direttore di comunità:
Dr.ssa Milena Meistro
INDIRIZZO:
località Fontanette 1
LOCALITA':
12070    Montezemolo   (CN)
TEL.:
0174781412    0174781407
FAX:
0174781416
EMAIL:
agriellera@redancia.net
WEB:
http://www.redancia.it

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