Ritenendo necessario rivedere l'opuscolo che intende informare il pubblico sulle attività che REDANCIA svolge nel campo dell'assistenza psichiatrica residenziale, penso che sia utile riprendere il discorso da dove lo avevo interrotto e svilupparlo per quelle parti che insieme abbiamo ritenuto necessario aggiornare.
Il "continua..." che conclude la prima introduzione indica un percorso che ci siamo ripromessi di fare insieme ai pazienti, ai parenti ed a tutti coloro che si sentono di condividere:
• un modo di vedere la cura e la riabilitazione, non separabili ma coincidenti;
• l'intervento comunitario, come un periodo determinato che sfrutti le capacità intrinseche del trattamento per consentire di proseguire un cammino evolutivo a partire dal riconoscimento di bisogni diversi dei singoli pazienti;
• la necessità di prendere in considerazione l'individuo in tutte le sue componenti bio-psico-sociali;
• l'opportunità data dall'inserimento delle strutture comunitarie in rete con tutti gli altri momenti di cura;
• lo sforzo per trovare insieme un modo rigoroso di verifica degli interventi effettuati in comunità;
• la convinzione che una buona terapia comunitaria sia in realtà tale solo se proiettata all'esterno sul territorio, utilizzando quelle risorse aspecifiche che da esso derivano, sia di tipo umano che di tipo lavorativo e risocializzante.

Tutto questo ci ha portato necessariamente a doverci modificare cercando nuove soluzioni sia sul piano residenziale che operativo; alcune cose si sono mantenute inalterate, per altre ci sono state sensibili modifiche derivanti sia dal confronto interno che da quello con altre situazioni esterne, ma con gli stessi obiettivi dichiarati.
Il cambiamento porta con sé un'idea di movimento che si rifà al modello che REDANCIA intende sviluppare e che potremmo definire "dinamico", legato cioè all'idea fisica di divenire e di trasformazione che mi pare essere l'unico modo per evitare rischi di neoistituzionalizzazioni.
Per far ciò è necessario utilizzare stimoli costanti che ci derivano dal confronto rispettoso con le diversità e dal continuo impegno di aggiornamento e supervisione che chiediamo al nostri collaboratori.
Mi auguro che questo sia utile anche a tutti coloro che per vari motivi decidono di confrontarsi con l'impegnativa impresa di cura dei pazienti psichiatrici gravi.
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Penso che ci debba essere una buona comunicazione tra chi offre servizi e chi ne usufruisce, ma soprattutto che mettere in "comune" delle informazioni facilmente fruibili faccia crescere attraverso la partecipazione la coscienza reciproca del senso del servizio e dell’importanza del cliente che in qualche modo diventa partecipe del processo continuo di miglioramento della qualità.
Per tale motivo oltre alla brochure cartacea abbiamo predisposto il progetto internet che ormai rappresenta il più rivoluzionario e completo modello di comunicazione; lo facciamo a partire dall’esperienza del nostro gruppo che da oltre venti anni si occupa di terapia residenziale e semiresidenziale di pazienti psichiatrici in varie regioni d’Italia.
Sintesi e rimandi a maggiori approfondimenti consentiranno (spero) ad un sempre crescente numero di persone di conoscerci e di dialogare con noi; in tal senso anche il progetto del blog Cose da Pazzi potrà ulteriormente servire.
Continua……………
Prof. Giovanni Giusto
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Per qualsiasi informazione relative a richieste di inserimento Prof.ssa Roberta Antonello: This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it. - cel. +39 3356141098 |






